Disabilità dello sviluppo, educazione e cooperative learning

Un approccio interculturale

Disabilità dello sviluppo, educazione e cooperative learning
Scheda del corso

Ore accreditate: 20

Titolo: Disabilità dello sviluppo, educazione e cooperative learning

Autore:

Responsabile scientifico: Michele Capurso

Ore di studio: 20

Pagine: 154

Riferimento accreditamento MIUR: Corso accreditato da ANWA SaS, ente accreditato MIUR ai sensi della Direttiva 170/2016 N. rich. 1674

Codice S.O.F.I.A. : 19777

Destinatari: Docenti di scuola dell’Infanzia, Docenti di scuola Primaria, Docenti di scuola Secondaria di I grado, Docenti di scuola Secondaria di II grado, Dirigenti scolastici

Aree didattiche: Inclusione scolastica e sociale Didattica e metodologie

Validità: sino al 31/08/2019

Abstract

L'odierno contesto sociale caratterizzato da multiculturalismo, complessità e interdipendenza, non sempre positiva, impone ad educatori e ad educatrici una puntuale riflessione in merito alla possibilità di considerare le differenze quali opportunità di ricchezza e non solo elementi di svantaggio. Il presente lavoro vuol contribuire a riflettere sui bisogni educativi contemporanei suggerendo un'idea di educazione interculturale intesa come rivoluzione copernicana in cui ogni differenza può diventare stimolo per ciascuno. In tal senso, quindi, anche le disabilità e/o i bisogni educativi speciali (BES) vengono letti come neurodiversità, come speciali normalità che vanno riconosciute e rispettate. La proposta educativa, che emerge dalle riflessioni presenti nei capitoli del testo, consiste nella creazione di una sinergia di relazioni cooperative tra famiglie, scuola, servizi socio-sanitari ed educativi. Gli autori, pur nella consapevolezza della difficoltà di tale sfida, sottolineano il bisogno di un'educazione capace di personalizzazione, di cura collettiva, di corresponsabilità e non di delega. "Per crescere un bambino serve un villaggio". Uno sguardo particolare è volto al contesto, come luogo che può generare benessere, in cui è possibile sperimentare interdipendenza positiva e reciprocità.

Indice

1. Educazione e pedagogia interculturale nella gestione delle diversità
- Una società che cambia: complessa, liquida e globalizzata
- La rivoluzione pedagogica interculturale
- Bisogni educativi interculturali: una ricerca
- Società arcobaleno: diversità etniche, culturali, fisiche, intellettive
- Interventi educativi interculturali

2. Disabilità dello Sviluppo
- L’approccio multidisciplinare centrato sul bambino e sulla famiglia
- Prospettiva life span

3. Cooperative Learning e fondamenti neurologici
- Elementi costitutivi del Cooperative Learning
- I fondamenti neuroscientifici del Cooperative Learning
- Cooperative Learning e contesti educativi
- La classe contesto di benessere e di apprendimento
- La scuola comunità educante
- Le famiglie: partner per il progetto educativo

Appendice
- Il modello San Raffaele;
- I bisogni biomedici/riabilitativi/psico-socio-educativi e i modelli organizzativi

Note sugli autori

Giorgio Albertini
responsabile dell'Unità Operativa di Neuroriabilitazione pediatrica "Child, Adult, Aging Developmental Center" dell'IRCCS San Raffaele Pisana, Roma.

Agostino Portera
professore ordinario di Pedagogia generale e interculturale

Stefania Lamberti
ricercatrice presso l'Università degli Studi di Verona

Obiettivi

Obiettivi formativi: Comprendere e valorizzare a scuola le diversità della società contemporanea, con riferimento alle migrazioni e alle Disabilità dello Sviluppo; Rivalutare il ruolo della scuola nel formare al pensiero critico e nel promuovere persone e società più eque;

Mappatura delle conoscenze in uscita:
Conoscenza della teoria dei bisogni dello sviluppo umano; capacità di applicarla a scuola; Capacità di utilizzare a scuola il cooperative learning, l’interdipendenza positiva e un modello life-span allo sviluppo; Saper lavorare in modo sistemico;

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